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23 dicembre 2012 7 23 /12 /dicembre /2012 09:14

Le testimonianza "colta" che segue è stata raccolta da un frequentatore di Cap d'Agde di una certa esperienza. La sua testimonianza ha il valore - nello stesso tempo - di una riflessione sul mondo dei swinger e delle loro consuetudini. Questa testimonianza può essere utilmente integrata da una rivisitazione del capitolo in cui si tratta delle tipologie di coppie che frequentano Cap dìAgde e altri siti/luoghi analoghi.

A Cap d’Agde ci sono coppie che amano soltanto essere esibizioniste... Ci sono coloro che amano soltanto esibirsi in pubblico mentre fanno sesso, anche se altre coppie vogliono che ci siano altri partner a partecipare alle attività. Il sesso pubblico, in ogni caso, attrae sempre degli spettatori (che sfuggono in ogni caso al comune parametro definitorio del “voyeurismo” o “scopofilia”). Si tratta di spettatori che desiderebbero essere coinvolti o coinvolgersi e, guardando, aspettano il momento più opportuno per farlo.
Per inseririsi in un gioco sessuale di una coppia, esiste ovviamente, una tempistica e biso
gna cogliere dei segni (o segnali, in altri casi) di disponibilità: esiste come ho ho avuto modo di riscontrare una vera e propria semiotica dei segni che deve essere conosciuta se ci si vuole muovere all'interno dell'universo scambista.
Nel breve filmato amatoriale che si può vedere seguendo questo link, si vede una coppia esibizionista in azione, mentre i due fanno sesso nella posizione del missionario (niente di particolarmente esibizionista, dunque). Ci sono alcuni che passano e tirano avanti, indifferenti, altri che guardano e che, con discrezione, si avvicinano per saggiare se è possibile per loro inserirsi nel gioco del sesso.
Ma i due presto concludono la loro azione e l’uomo, adagiandosi accanto alla sua partner, dice “Finished!” (la parola nel breve filmato è chiaramente udibile), per segnalare che si è concluso il tempo della loro scopata, del guardare da parte degli spettatori e che non è loro intenzione riaprire i giochi con altri partner.
Questa è una delle regole di base che vigono a Cap d’Agde, sulla base di una mutua condivisione: il partner maschile di una coppia ha la funzione di regolatore del movimento degli scambisti. Ed ha anche la facoltà di interrompere il gioco.
Ma questo principio vale anche per la donna coinvolta che, in qualsiasi momento, può interrompere le interazioni, senza essere ulteriormente perseguitata da partner vogliosi.
Diciamo pure che a Cap d’Agde vengono applicati alla massima potenza i codici di comportamento tipici dei locali per scambisti, e ciò discende da un’assoluta condivisione dei codici comunicativi.
Chi non si adegua ai codici di comportamento della comunità scambista è fuori dal gioco. Non c'è posto per lui.
La certezza che le regole vengono rispettate fa sì anche che tutti si abbandonino al gioco più volentieri e con maggiore liberalità e autentico spirito di trasgressione.
Mentre nei Club per scambisti, soprattutto in alcuni di quelli italiani, vige un atteggiamento serioso e conformista specie da parte delle coppie, nei confronti dei single che, il più delle volte, vengono considerati dei potenziali trasgressori del codice di comportamento, se non - in taluni casi - dei disturbatori.

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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