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24 novembre 2017 5 24 /11 /novembre /2017 10:08

Era bianco e aveva gli occhi e la bocca di ghiaia nera, probabilemnte presa dal passo carraio e per braccia due ramoscelli di melo.
- Dio santo, - ansimò.
- E' solo un pupazzo di neve.

Dal sito Einaudi

Jo Nesbø, L'uomo di neve, Einaudi Stile Libero Big, Einaudi, 2017

L'uomo di neve del giallista scandinavo (più specificatamente norvegese) Jo Nesbø (titolo originale: Snømannen, nella traduzione di Eva Kampmann), è stato pubblicato di recente da Einaudi (Stile libero Big, 2017), in concomitanza dell'uscita nelle sale cinematografiche del film che ne è stato tratto. In realtà, la palma della prima pubblicazione in traduzione italiana di quest'opera di Nesbø, uscita in lingua originale nel 2007, è stata della casa editrice Piemme.  L'uscita del film e la sua visione sono stati per me occasione per mettere mano alla lettura del romanzo.
Il film in sé mi é piaciuto, anche se la sua trama mi é risultata un po' aggrovigliata, forse per un eccesso di compressione d'una vicenda narrata nel libro in più di 500 pagine a fitti caratteri.
La lettura, venuta dopo, non è stata dunque per me la stanca ripetizione di una vicenda già nota e privata del fondamentale elemento della suspence, ma è risultata polarizzante ed anche monopolizzante rispetto ad altri libri in cantiere.
Ho avuto modo di notare che alcuni elementi della narrativa sono stati arbitrariamente modificati (proobabilmente per accorciare) e che alcuni personaggi sono stati deliberatamente omessi (sempre per introdurre una necessaria brevità) o semplicemente accennati, ma non delineati a pieno tondo.
La storia scritta - oltre che più appassionante - è più comprensibile e lineare, per quanto complessa, anche perchè vengono esplorati in modo più esaustivo alcuni importanti antefatti.
La suddivisione per capitoli titolati (e datati, sicchè risulta più facile distinguere tra il passato remoto e il presente dell'indagine sui delitti dell'Uomo di Neve) rende molto semplice al lettore l'orientamento e il ritorno ad alcuni momenti preccedenti che possedevano un'importanza cruciale non immediatamente compresa.
Il detective Harry Hole, con un passato tormentato e sull'orlo di una ricaduta nell'etilismo, ha una funzione determinante per via delle competenze di killer profiler, da lui acquisite in USA,nel dipanarsi di una vicenda che con mille vicoli ciechi prosegue sino alla risoluzione finale e all'identificazione dello spietato killer.
La "serie Harry Hole" è la più cospicua nella multiforme ed eclettica produzione letteraria di Nesbø che è autore anche di gradevoli libri per l'infanzia.
Prima lettura di quest'autore, da me pienamente apprezzata, tanto da indurmi a desiderare di leggere anche gli altri giù presente nel "deposito" casalingo delle letture da fare e di procurarmi quelli mancanti all'appello, magari cominciando da quelli che vedono Hole come protagonista.

"Con la prima neve lui ucciderà ancora"
(soglia del testo in prima copertina).

Jo Nesbo (fonte delle foto Wikipedia)

(dal risguardo di copertina)Una notte, dopo la prima neve dell'anno, il piccolo Jonas si sveglia e scopre che sua madre è sparita. La sciarpa rosa che lui le aveva regalato per Natale è avvolta al collo del pupazzo di neve che, inspiegabilmente, quel giorno è apparso nel loro giardino. Ma quando anche una seconda donna scompare nei dintorni di Oslo, i peggiori presentimenti dell'ispettore Harry Hole sembrano prendere davvero corpo. È evidente che si trova a fronteggiare un serial killer per la prima volta in Norvegia.

Sull'Autore. Jo Nesbø (Oslo, 1960) ha giocato a calcio nella serie A del suo Paese, ha lavorato come giornalista freelance, ha fatto il broker in borsa e, last but not least, è uno degli autori di crime più importanti al mondo. Della serie con protagonista l'ispettore Harry Hole, presso Einaudi ha pubblicato: Il leopardo, Lo spettro, Polizia, Il pipistrello, Scarafaggi, Nemesi, Il pettirosso, La stella del diavolo, Sete e L'uomo di neve. Presso Einaudi sono usciti anche i thriller Il cacciatore di teste, Il confessore, Sangue e neve e Sole di mezzanotte. Nella uniform edition in Super ET, con le copertine di Peter Mendelsund, sono finora usciti: Il pipistrello,Lo spettro, Scarafaggi, Il leopardo, Nemesi, La stella del diavolo, La ragazza senza volto, Sole di mezzanotte, Il confessore, Polizia e Il pettirosso.

Leggi l'estratto dei primi capitoli

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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