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10 ottobre 2017 2 10 /10 /ottobre /2017 08:58

Fu allora che Neal Carey commise il suo secondo errore. Avrebbe dovuto chiudere la porta, bloccarla con una sedia e scappare dalla finestra. Se lo avesse fatto, non sarebbe finito in Cina. E Li sarebbe stata ancora viva

Dal sito web Einaudi

Don Winslow, China Girl, Einaudi, 2016

China Girl è il secondo della serie di cinque polizieschi di Don Winslow che hanno come protagonista il giovane investigatore Neal Carey, al servizio di un'organizzazione che rende servizi a ricchi investitori, con discrezione, ad essere pubblicato in traduzione italiana (Don Winslow, China Girl, Einaudi, Stile Libero, nella traduzione di Alfredo Colitto). Il titolo originale The Trail to Buddha's Mirror rispecchia molto di più, che non il titolo italiano, le qualità avventurose e di percorso quasi iniziatico attraverso patimenti e sofferenze che Neal Carey è costretto a compiere.
Neal Carey, anche questa volta (com'è accaduto nel precedente romanzo), non si attiene al mandato che gli è stato dato, ma va al di là: in questo caso, mosso dal sentimento (è per lui amore a prima vista per la bellissima "china girl" Li Lan) si incaponisce a ritrovarne le tracce, benchè i suoi mandanti (e il suo patrocinatore-pigmalione Joe Graham) gli abbiano esplicitamente richiesto di lasciar perdere.
L'intreccio ci conduce con una serie di passaggi rutilanti da Los Angeles, a Hong Komg (e ai misteri della sua "città murata", al cuore della ubertosa provincia cinese del Sichuan.
La voglia di viaggiare del lettore è così pienamente soddisfatta (chi legge romanzi è sempre spinto, oltre che dagli intrecci a leggere per desiderio di conoscenza di nuovi luoghi e per la possibilità di immergersi in contesti culturali e storici del tutto nuovi).
La storia viene marchiata come "thriller", ma in verità il suo imprinting è più quello di uno spy-thriller, poiche dietro la scomparsa del professor Pendleton vi è un vero intrigo internazionale in tutta regola, in cui sono coinvolti i servizi segreti di varie nazioni, con le consuete ambiguità e doppie verità sulle quali il grande Le Carré ci ha ammaestrato e continua ad ammaestrarci.
Non si può dire più nulla sulla trama, a rischio di rovinare al lettore il piacere di scoprirne da sé i dettagli.
C'è da dire, tuttavia, che il romanzo ci conduce - ulteriore motivo di interesse - in un momento storico particolare della Cina contemporanea. Siamo alla fine degli anni Settanta, Ma Ze Dong è da poco morto e ci si avvia al riemergere di Den Xiao Ping sull'oscurantista Banda dei Quattro, con il compito immane di riparare ai danni prodotti dalla Rivoluzione Culturale e dall'imperversare della Guardia Rossa, ricreando quindi un gruppo di professionisti capaci e competenti per condurre la Cina ad essere produttiva nel senso moderno del termine. In questo senso, il romanzo di Winslow si muove nello stesso sfondo di un ottimo poliziesco appartenente alla "serie cinese" del britannico Peter May (Il Maestro di Cadaveri).
Il romanzo di Winslow si legge tutto d'un fiato e ci sono molti passaggi davvero emozionante, come ad esempio la scalata del Monte Emei, ovvero la Montaglia del Spèracciglio Delicato.

(dal risguardo di copertina) Robert Pendleton è un genio della chimica e ha appena brevettato un fertilizzante che potrebbe valere una fortuna. Partito per una conferenza a San Francisco, smette di dare notizie di sé e dei frutti delle sue ricerche. Non c'è da stupirsi se gli Amici di Famiglia, che hanno finanziato il suo lavoro, vogliono scoprire che fine abbia fatto, decidendo anche stavolta di rivolgersi a Neal Carey, il loro uomo migliore. Quella che sembra un'indagine facile si rivela però un incubo. Neal sarà costretto a un lungo viaggio costellato di pericoli, tra la Chinatown di San Francisco e le strade di Hong Kong, fino ad arrivare nella Cina piú profonda e arcaica. E dovrà vedersela con la Cia, con il governo cinese e con un'organizzazione altrettanto letale, che agisce nell'ombra. Ma soprattutto con la bellissima Li Lan: una dark lady, o forse una vittima innocente.

L'autore. Don Winslow, ex investigatore privato, uomo di mille mestieri, è autore di undici romanzi, che lo hanno consacrato come nuovo maestro del noir. Einaudi Stile libero ha pubblicato finora L'inverno di Frankie Machine (ultima edizione Super ET, 2017), diventato un vero e proprio caso letterario, Il potere del cane, La pattuglia dell'alba, La lingua del fuoco e, nel 2011, Le belve, da cui Oliver Stone ha tratto l'omonimo film. Nel 2012, sempre per Einaudi Stile libero, è uscito I re del mondo, prequel de Le belve; nel 2013, Morte e vita di Bobby Z; nel 2014 Missing. New York, primo capitolo di una nuova serie poliziesca con protagonista il detective Frank Decker; nel 2015, Il cartello; nel 2016, London Underground, il primo romanzo, di una serie di cinque, che ha come protagonista Neal Carey, L'ora dei gentiluomini e Corruzione.

Il sito web dell'autore è www.don-winslow.com

Neal Carey è un personaggio vincente e convincente.

La Stampa

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Libri e letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

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