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28 luglio 2017 5 28 /07 /luglio /2017 10:33
Donato Carrisi, Il Maestro delle Ombre, Longanesi, 2016

Nel suo ultimo romanzo, Il Maestro delle Ombre (per i tipi di Longanesi, 2016), Donato Carrisi propone un poliziesco sullo sfondo apocalittico di una Roma sull'orlo del collasso.

Infatti (questo è il contesto del romanzo), nella Città Eterna si verifca una concomitanza infausta di eventi: a causa di un'ondata di maltempo che sta per abbattersi sulla città, viene programmata un'interruzione dell'erogazione di cotrrente elettrica per riparare una delle centrali andate in tilt. L'erogazione del servizio è programmata per 24 ore e, contestualmente, per motivi di ordine pubblico, viene emanato un coprifuoco e i cittadini vengono esortati a non uscire di causa.
Intanto a causa delle precipitazioni ininterrote il Tevere in piena esonda e la città viene allagata.
Su questo sfondo di tregenda Marcus che lavora al servizio del Tribunale delle Anime, si ritrova ad indagare su d'un efferato omicidio, ed è chiamato in causa a causa delle anomalie colte in esso e nel modus operandi dell'esecutore, oltre che delle eccezionalità che presenta e, con lui, anche Sandra Vega, ex fotorilevatrice della Polizia Scientifica e ora agente di PS.
A partire da quel primo omicidio (di cui esiste un'atroce registrazione video) I due, con una serie di svolte impreviste, seguono una strada investigativa che è costellata da una serie di uccisioni, alcune delle quali mascherate come dovute ad incidenti o ad intenti autolesivi.
La situazione della città è cupa e catastrofica e sembra attualizzare le paure di Papa Leone X, quando in una sua bolla aveva decretato che "mai mai mai" la Città Eterna sarebbe dovuta rimanere al buio.
A parte l'intreccio, sviluppato con la consueta abilità, ciò che intriga di questo romanzo è lo sfondo.
"... l'idea di questa storia mi è venuta il 19 febbraio 2015 quando, in occasione della partita di calcio Roma-Feyennoord, gli hooligans olandesi ... -  spiega lo stesso autore in una nota conclusiva - in pochi minuti devastarono piazza di Spagna danneggiando irrimediabilmente la fontana della Barcaccia.
Il giorno successivo, ancora infuriato e indignato, andai a sedermi nello studio del mio amico professore Massimo Parisi e gli domandai, candidamente, come avrei potuto distruggere la Città Eterna in meno di ventiquattro ore. Lui non si scompose e mi disse: 'Semplice, fai piovere incessantamente per due giorni e manda in tilt una centrale elettrica: dopo poche ore ci sarà il caos': Poi impiegò un'intero pomeriggio a spiegarmi le conseguenze catastrofiche che una così banale combinazione di eventi avrebbe avuto sulla vita di ogni romano"
(pp357-358).
Ma è anche rilevante, la parte dell'intreccio che si svolge nel sottosuolo di Roma, seguendo i percorsi labirintici delle catacombe che, ancora oggi mettono in connessione antichi palazzi nobiliari e ovviamente ciò rappresenta la spina dorsale dei romanzi che vedono come protagonista Marcus e, cioè, l'attività della Penitenzieria Apostolica che, nella trasfigurazione romanzata fatta da Carrisi, diviene il "Tribunale delle Anime".

 

Donato Carrisi, Il Maestro delle Ombre, Longanesi, 2016

(Dal risguardo di copertina) Con Il maestro delle ombre Donato Carrisi apre le porte dell’archivio criminale più imponente della Storia dell’umanità: un nuovo viaggio nel cuore del Male…
Una tempesta senza precedenti si abbatte sulla capitale con ferocia inaudita. Quando un fulmine colpisce una delle centrali elettriche, alle autorità non resta che imporre un blackout totale di ventiquattro ore, per riparare l’avaria.
Le ombre tornano a invadere Roma. Sono passati cinque secoli dalla misteriosa bolla di papa Leone X secondo cui la città non avrebbe «mai mai mai» dovuto rimanere al buio.
Nel caos e nel panico che segue, un’ombra più scura di ogni altra si muove silenziosa per la città lasciando una scia di morti… e di indizi.
Tracce che soltanto Marcus, cacciatore del buio addestrato a riconoscere le anomalie sulle scene del crimine, può interpretare. Perché Marcus è sì un prete, ma appartiene a uno degli ordini più antichi e segreti della Chiesa: la Santa Penitenzieria Apostolica, conosciuta anche come il tribunale delle anime. Ma il penitenziere ha perso la sua arma più preziosa: la memoria. Non ricorda nulla dei suoi ultimi giorni, e questo dà un enorme vantaggio all’assassino.
Soltanto Sandra Vega, ex fotorilevatrice della Scientifica, può aiutarlo nella sua caccia. Sandra è l’unica a conoscere il segreto di Marcus, ma ha sofferto troppe perdite nella sua vita per riuscire ad affrontare nuovamente il male. Eppure, qualcosa la costringe a essere coinvolta suo malgrado in questa indagine…
Ma il tramonto è sempre più vicino, e il buio è un confine oltre il quale resta soltanto l’abisso.

Donato Carrisi

L'Autore. Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento per poi diventare sceneggiatore di serie televisive e per il cinema.
È una firma del Corriere della Sera ed è l’autore dei romanzi bestseller internazionali Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male,Il cacciatore del buio e La ragazza nella nebbia tutti pubblicati da Longanesi.
Ha scritto e condotto su Rai 3, il sabato in prima serata, la trasmissione Il sesto senso.

Il booktrailer

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Libri e letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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