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28 ottobre 2016 5 28 /10 /ottobre /2016 23:28
The Fall (La caduta)

Cadere
rovinare a terra
capitombolare
Male, male, male
Rialzarsi
reprimendo il dolore delle ammaccature,
un po' di sangue
una mano e un gomito sbucciati
ossa dolenti
Ma niente di rotto
Scampato pericolo
e riflessione sulla vulnerabilità

 

Comincio ad essere angustiato
per ciò che all'improvviso potrebbe capitare,
quando meno te lo aspetti
Chi si preoccuperà per me
se dovesse accadermi qualcosa di grave?
Chi verrà a cercarmi?
Chi proverà a chiedere come sto,
allarmandosi se non rispondo al telefono?
Potrei morire,
e nessuno per molte ore ne saprà nulla
In un posto isolato
oppure a casa
chiuso in una stanza
con la porta sbarrata

Un anziano scultore,
vecchio canottiere,
sino ad un'età avanzata,
soleva andare in mare per lunghe e lente vogate
ma prima di ogni uscita
diceva ai più giovani e prestanti vogatori
del circolo: "Picciotti, se abbatto mentre vogo,
riportatemi a terra
!"
E i giovani tra loro ridevano
di quella che ritenevano soltanto
una senile stravaganza

Ma, pur apprezzando la lungimiranza di qualcuno,
é pur vero che ognuno muore da solo

 

Ho rivisto Gran Torino
e il suo finale mi ha fatto commuovere
sino alle lacrime,
come la prima volta in cui l'ho visto
Adesso che sono più vicino
di molti passi ad una conclusione,
posso capire e sentire meglio
l'attesa della fine
intessuta di fili di speranza
Trasmettere qualcosa
di ciò che si è fatto
e porre il bastone del testimone
nelle mani di chi seguirà,
questo è ciò che conta
per poter dire serenamente
che non si è vissuti invano
e che l'esistere ha avuto un senso

 

E intanto la Terra
ha tremato ancora

Amunì!

The Fall (La caduta)

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Note di diario
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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