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25 maggio 2016 3 25 /05 /maggio /2016 20:38
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
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Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
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Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca
Un giorno nell'agriturismo/fattoria biologica di Cambuca

(foto e testo di Maurizio Crispi) La gita di fine anno (anche se siamo ancora appena a fine maggio) del Centro DoReMi ha avuto come meta (il 21 maggio 2016) l'agriturismo (e Fattoria biologica) Cambuca, sito nella contrada omonima, nel territorio di Grisì, una piccola frazione del Comune di Monreale con appena 900 anime residenti.
Una scelta azzeccata: l'agriturismo che è stato ricavato da un vecchissimo casale, utilizzato già in epoche antiche, come testimonia il fontanile di pietra che, secondo alcuni, con la sua struttura a "cubula" sarebbe addirittura di impianto arabo, si erge su di un dolce pendio che guarda la valle del fiume Iato e del fiume Poma che qui si allarga a formare un grande invaso di raccolta delle acque determinato dalla diga Poma poco più a valle.
Il pendio, in considerazione della sua posizione, sembra essere costantemente battuto dal vento e il soffio della brezza crea una sensazione di solitudine vibrante, offrendo allo sguardo una veduta mozzafiato che spazia per ogni dove, da un lato in direzione del mare che si intravede scintillante, e dall'altro, verso i monti sino a lasciare intravedere l'aspro profilo di Rocca Busambra.

Il territorio che si stende in basso sino allo scintillante invaso Poma, appare suddiviso in chiazze ordinate monocromatiche in relazione alle coltivazioni, si articola in ondulazioni e piccoli picchi, nel complesso digradanti ed è punteggiato di agglomerati fitti di case che, in questa visione panottica, tanto fanno pensare alle atmosfere sognanti di "Le Città del Mondo" di Elio Vittorini.
Cambuca - Agriturismo e Fattoria biologicaL'edificio imponente dell'agriturismo si apre davanti al visitatore con un ampio portale ad arco di pietra calcarea che immette su di una corte dal selciato di grosse pietre, nucleo centrale dell'antico baglio fortificato: la fabbrica con diverse elevazioni che non è stata interamente restaurato e le altre strutture un tempo adibite ai servizi, a magazzini delle granaglie, a stalle e ad abitazione dei contadini che un tempo vi vivevano, suggeriscono una sensazione di incompiuto che accresce lo strano fascino romantico che promana dalle pietre, dalle mura dirute e muschiose e da una scala di pietra viva invasa dalle erbe selvatiche che sembra ascendere verso il cielo vuoto... ma, se si osserva meglio, la cresta del colle sovrastante è dominata da una schiera di pale eoliche: insomma, il nuovo e l'antico in una suggestiva contaminazione non priva di fascino, anche perché le pale eoliche ci ricordano molto i mulini a vento: se oggi un redivivo Don Chisciotte percorresse questi luoghi a cavalcioni del suo Ronzinante, lo si vedrebbe ingaggiare una battaglia contro di esse, anzichè con i mulini a vento a cui l'iconografia donchisciottesca ci ha abituato....

Coniglietti per i bimbi, una lezione su come si preparano la tuma e la ricotta a partire dal latte appena munto (e l'illustrazione in modi semplici ma efficaci di tutte le diverse fasi del procedimento), la preparazione del pane a partire dalla farina, tutto questo ha fatto parte della giornata, con degustazione di prodotti freschi o appena fatti (come la ricotta ancora calda).

Pranzo abbondante, ma nel complesso sobrio, senza quelle esagerazioni tipiche di alcuni agriturismo in cui il pasto che dovrebbe essere all'insegna della frugalità per meglio degustare antichi sapori diventa invece occasione per un'abbuffata (antipasti che da soli valgono un pasto, due primi, due secondi, dolce, frutta).

Poi, dopo pranzo è stata la volta della visita agli animali, di cui i pazienti coniglietti per la gioia dei bimbi erano stati una dolce anteprima: cavalli, un asinello appena giunto di nome Camillo, galline, rane e pesci rossi.

E poi cosa dire delle essenze che circondano a profusione la struttura agrituristica? Riconoscibili rigogliosi cespugli di lavanda così abbondanti e folti che si potrebbe avere l'impressione di essere in Provenza, cespi di rosmarino, di salvia, timo. E poi le essenze arboree come l'alloro, gli ulivi -ovviamente - e tante diverse varietà di alberi da frutta, qualche cipressosvettante e tantissime ginestre in piena fioritura.
Si cammina, inspirando a pieni polmoni per impregnare le narici e le mucose ofattive degli aromi di queste specie mediterranee.

Nell'ambito del Progetto didattico che porta avanti, l'Agriturismo Cambuca opera - a quanto pare - con una scolaresca alla volta e, quindi, si ha davvero l'impressione che la struttura sia tutta per i visitatori del momento e il godimento dell'essere in questo posto, via dalla pazza folla e dai rumori della città, è tanto di più.

D'estate è fruibile anche una piscina (nemmeno tanto piccola) con la possibilità di unire alle suggestioni della vita campagnola, il piacere della balneazione (sia per i grandi sia per i più piccini) e vicino alla piscina, un'area attrezzata per una sosta di stampo balneare con sdraio, gazebo e zona bar: ma ancora tutta questa parte dell'agriturismo era in disarmo.
E un campetto di calcio per gli impenenitanti del football, oltre ad un'area giochi per i più piccini.

Ecco di seguito come si presenta l'Agriturismo e fattoria biologica Cambuca nel proprio sito web...

Dove riscoprire l'armonia con l'ambiente, con sé stessi
Cambuca è un piccolo mondo dove Natura e buona tavola sono i cardini di un sistema di vita semplice, scandito dal ritmo delle stagioni e dal carattere genuino della sua gente. Qui il tempo scorre tra i colori della campagna siciliana, i sapori della e l'ospitalità dei padroni della masseria. Momenti ed emozioni ricchi di gusto e di gioia, da vivere per riscoprire sé stessi e la Natura.
La Fattoria Biologica Cambuca si trova nella valle del fiume Jato, a circa 40 km da Palermo, sui fianchi di una collina ai bordi del lago Poma, a circa 380 metri sul livello del mare, in una stupenda posizione che regala un panorama mozzafiato.
La struttura occupa gran parte di un’antica masseria seicentesca, recentemente restaurata e ristrutturata. Architettura storica che un tempo fu polo rurale del latifondo.
L'etimologia del nome Cambuca, dall'arabo "Lakamuka", fa risalire le origini del feudo al tempo della dominazione degli Arabi. Ne è testimonianza il ritrovamento presso la masseria di un'antica sorgente, d'epoca araba, chiamata in dialetto "a cubula".
Cambuca vede nuova luce con il progetto didattico "Fattoria Biologica", dedicato ai bambini e ragazzi che frequentano le scuole dell'infanzia, la primaria, la secondaria, i licei.
Un corso di educazione ambientale e alimentare organizzato appositamente per inserirsi all'interno del programma di studi adottato in classe e per ampliarlo. Cambuca si popone così come una classe speciale, a cielo aperto, dove imparare e sperimentare la vita a stretto contatto con l'ambiente.
Al centro del progetto, vi è il coinvolgimento delle nuove generazioni nella la salvaguardia delle risorse del territorio e delle biodiversità.

Cambuca - Agriturismo e Fattoria Biologica

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi - Testo e foto) - in Luoghi Note di diario
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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