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11 gennaio 2016 1 11 /01 /gennaio /2016 21:12
Duomo di Monreale. Ai turisti spetta un vero percorso penitenziale per ascendere alla bellezza sublime
Duomo di Monreale. Ai turisti spetta un vero percorso penitenziale per ascendere alla bellezza sublime
Duomo di Monreale. Ai turisti spetta un vero percorso penitenziale per ascendere alla bellezza sublime
Duomo di Monreale. Ai turisti spetta un vero percorso penitenziale per ascendere alla bellezza sublime
Duomo di Monreale. Ai turisti spetta un vero percorso penitenziale per ascendere alla bellezza sublime
Duomo di Monreale. Ai turisti spetta un vero percorso penitenziale per ascendere alla bellezza sublime

(Maurizio Crispi) Poco dopo Capodanno, approfittando dei giorni di vacnza, abbiamo fatto una piccola gita a Monreale, uno dei maggiori gioielli dell'archittettura arabo-normana e esempio sublime dell'arte del mosaico bizantino, in una giornata piovosa, ma non troppo fredda.
La pioggia stizzosa si è scatenata alla nostra uscita dal Duomo impedendoci di stare a gironzolare e magari di fare anche una capatina al forno delle Sorelle Mammina per prendere il classico pane di Monreale a lievitazione naturale, cotto a legna.
Non mi dilungherò sul Duomo (splendido) che ho visitato in molteplici occasioni e che , ciò malgrado, non finisce mai di stupirmi, con l'esterno rustico che unisce in sé i caratteri del luogo di culto e della fortezza e con gli scintillanti mosaici all'interno che formano nel loro insieme un grande e sublime testo pittorico che racconta il Vecchio e il Nuovo Testamento.
Quello che mi ha sorpreso (e deluso) dall'ultima visita in ordine di tempo è stato il constatare che la fuga di scale che conduce dal Parcheggio comunale al Centro storico (e alla Cattedrale), benché di recente realizzazione, è già scivolato in una condizione entropica di inarrestabile degrado, con i gradini rotti e scheggiati, alberi semiabbattuti e mai più sistemati, spazzatura negletta abbandonata qua e là, ringhiere di protezione mancanti per lunghi tratti.
Un clamoroso esempio di pubblica amministrazione assente e latitante, rispetto ai suoi obblighi: questa scalinata l'ho percorsa qualche anno fa, quando forse era stata da poco inaugurata e mi era sembrata bella, anche perché sboccava nella via acciottolata di grande pregio scenografico.
Oggi, invece quella stessa scalinata sembra essere diventata una via del dolore, un'ascensione al Golgota, con quel passaggio mortificante dal sottopasso (da attraversare obbligatoriamente, salvo - per chi lo sappia - a fare un giro più lunghetto), dove si aprono dei gabinetti pubblici da cui si sprigiona un mefitico di sentore ammoniacale di piscio, appena dissimulato dal disinfettante al bergamotto.
Dalle stalle alle stelle, per così dire.
Provare per credere.
Al Parcheggio comunale si fermano molti dei torpedoni che portano le comitive di turisti stranieri in visita: la scalinata di accesso dovrebbe essere tenuta in ordine, poiché rappresenta a tutti gli effetti il vestibolo e il biglietto di presentazione della cattedrale stessa.
Come possono i turisti preparare il loro animo alla meraviglia che avranno modo di vedere, transitando da un percorso così mal tenuto?
Le solite cose nostrane: del degrado, sembra che a nessuno importi veramente, così come "manutenzione" è una parola da non dover mai pronunciare.
Dire che, forse, ai turisti piace così, perché in questo modo hanno il brivido di sperimentare una full immersion in un contesto che è loro alieno e in un percorso di ascensione dalle miserie, dal degrado e dalle brutture, alla solennità e alla bellezza incomparabile e regale dei mosaici contenuti all'interno del duomo, oppure sostenere che ai più si offre un percorso penitenziale che li porti dopo molto patire all'ascesi religiosa o all'afflato mistica, è - almeno questo é ciò che io pensi - una penosa mistificazione.
Lo si può dire per ironizzare, ma non certamente parlando sul serio.
Senza tenere conto del rischio che qualcuno possa infortunarsi, salendo o scendendo quei gradini ammalorati, spezzati e scheggiati in più punti.

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Luoghi Riflessioni Transiti e passaggi
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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