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2 gennaio 2016 6 02 /01 /gennaio /2016 00:25
Capodanno con la neve Palermo, un anno fa: l'ultimo con Tatà
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Capodanno con la neve Palermo, un anno fa: l'ultimo con Tatà
Capodanno con la neve Palermo, un anno fa: l'ultimo con Tatà

Esattamente un anno fa, alla vigilia di Capodanno, a Palermo, ha nevicato e faceva un freddo intenso (ma non troppo, se no non ci sarebbe stata la neve).
La città e i monti circostanti si sono ricoperti di una coltre bianca e il traffico è andato in tilt.
Molti che avevano prenotato, alla vigilia, veglioni in luogni attorno alla città, hanno dovuto rinunciare o sono rimasti bloccati in itinere perchè la maggior partede delle strade erano rimaste bloccate dalla neve.
Noi siamo andati tutti ad Altavilla dove la neve caduta di fresco ci ha regalato un'insolita cartolina.

Ce ne siamo stati chiusi in casa, godendo del tepore benefico che si sprigionava dal camino e dalla stufa a legna.

Andando via, abbiamo comprato dal pastore che alloggia in un casolare vicino, tuma e ricotta fresche, appena fatte (e c'eranoanche gli agnellini appena nati, ancora malfermi sulle gambe: una tenerezza!)

Tornati in città, la sera, siamo stati a casa, la sera, avvolti da coltri di indumenti per contrastare il freddo intenso e pervasivo.

Abbiamo cenato assieme e abbiamo brindato molto prima di mezzanotte.

E poi ci siamo tutti ritirati a letto al calduccio delle coperte.

Un freddo e bianco Capodanno, quasi da manuale.

E' stato l'ultimo Capodanno che ho passato assieme a Tatà.

Andato via lui, è come se non fosse rimasto nulla.

Soltanto dei bei ricordi

Per quest'anno lo spirito del Natale e del Capodanno non è arrivato...

O, almeno, non è arrivato nello stesso modo.

Speriamo bene nel prossimo anno.

Di seguito, ciò che scrissi, a commento delle foto pubblicate sul mio profilo FB.

L'ultimo giorno dell'anno è stato di tregenda dal punto di vista delle condizioni meteo.
Vento furioso, freddo, poco sopra lo zero, nevischio, grandine, e neve bella e buona.
Insolite condizioni per i Palermitani che di rado vedono nevicare sopra la propria città, più di sovente solo sui monti circostanti (ma anche in questo caso, non più di una volta all'anno).
Ma questa volta la situazione è stata seria e ha trovato tutti impreparati: incollonamenti di auto ed ingorghi a tutto spiano
Non parliamo poi del ghiaccio insidioso che si è formato a notte, quando la temperatura è scesa sotto lo zero e tanti sono rimasti bloccati in auto, senza poter raggiungere la meta destinata di veglie e cenoni.
AA Piano Aci c'è stata per noi l'occasiobe di vedere uno spettacoo insolito, con tutte le montagne alle spalle imbiancate alle nostre spalle.
Tuttavia nel cielo basso e grigio ogni tanto si apriva uno squarcio e si faceva largo sia pure per pochi attimi soltanto un raggio di sole.
Asserragliati in casa abbiamo goduto come non mai del calorino sprigionato dalle fiamme del camino e della stufa a legna.
Siamo però tornati presto, perchè temevamo di trovare ghiaccio se la temperaura si fosse improvvisamente abbassata ulteriormente, ma fortunatamente così non è stato.
Sulla strada del ritorno ci siamo fermati a guardare da vicino le pecorelle al pascolo e il pastore, vedendo che c'era Gabriel, ci ha invitato ad andare verso il piccolo casale da loro occuoato per vedere gli agnellini.
E in effetti ce n'erano tanti tra cui due piccoli piccoli, ancora malfermi sulle gambe e tutti tremanti, dei quali uno aveva pendente dalla pancia uno spezzone di cordone ombelicale insaguinato. Il pastore ci ha detto che i due piccoletti erano venuti al mondo non più di mezzora prima.
Con l'occasione, abbiamo comprato una forma da un chilo di tuma, fatta la mattina.
E' stata una bella ed insolita sorpresa. degna della giornata e dello scenario natalizio tutto imbiancato.
La sera abbiamo cenato assieme io, Maureen, Raul e Salvatore, molto semplicemente e rabbrividendo un po' dal freddo (la casa di Palermo è senza riscaldamento).
Invece, del consueto cotechino con lenticche, abbiamo mangiato una zuppa di legumi "alla ligure" e, assieme, un po' di cotechino.
Non è mancato un po' dell'immancabile sfincione festivo e naturalmente un assaggio dell'ottimo formaggio che avevamo acquistato prima direttamente dai pastori.
Non parliamo del fatto che abbiamo "goduto" del discorso inaugurale del Presidente della Repubblica: le solite parole vuote e scarsamente comprensibili ad una persona di cultura medio bassa, ma per pochi attimi è stata l'occasione per stare "a tu per tu" con il presidente e per offrirgli anche (perché no?) un boccone.

Poi a nanna presto, al calduccio.

Il giorno dopo, capo dell'anno nuovo, non c'era più così freddo, ma - in compenso - soffiava a raffiche poderose il vento, che già di notte aveva fatto numerosi danni danni. Molte le piante abbattute e strappate.
Il vento era stato talmente furioso da spostare qua e là, erraticamente, interi sacchi della spazzatura, con tutto il loro contenuto.
Invece, proprio a causa del maltempo che aveva imperversato nella notte, impedendo ai festanti di riversarsi nelle strade, scarsissimi i segni dei giochi di fuoco di cui solitamente si vedono in strada involucri e macerie residuali.

E poi si va oltre, con una documentazione per immagini che riguarda i primi giorni del nostro nuovo anno, con la documentazione della nostra permanenza a Palermo nei primi giorni del nuovo anno (inizio e fine della galleria fotografica con le immagini delle nostre due gite familiari ad Altavilla (Piano Aci), in condizioni climatiche totalmente differenti.

Ultimo giorno dell'anno: Piano Aci Experience with the snow

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Note di diario Ricordi Luoghi
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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