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8 ottobre 2015 4 08 /10 /ottobre /2015 23:36
Scaccolatore al volante, pericolo costante

(Maurizio Crispi) Non voglio qui approfondire le articolate trame che riguardano la figura dello scaccolatore, sia dal punto etno-antropologico sia da quello psico-comportamentale. Per essere davvero esauriente, occorrerebbe compilare un ampio trattato (per maggiori dettagli si rimanda all’esauriente volumetto di Roland Flicket, L’Antica Arte di Mettersi le dita nel naso. Teoria e Pratica, Vallardi, 2012 (illustrazioni di di Jon Higham), il cui titolo originale Nose-picking for pleasure ci fa intendere molte più cose di quanto non faccia il più asettico titolo italiano).
Voglio piuttosto soffermarmi su alcune implicazioni della “nobile arte” (e, per i suoi cultori, anche sublimamente piacevole) dello scaccolamento, connesse alla guida dell’auto.

E’ risaputo che il comportamento universalmente diffuso dello scaccolamento (nosepicking) si articola in tre fondamentali fasi:

  1. Ricerca e scavo (fase dell’appetizione)
  2. Esame del reperto (fase dell’appagamento)
  3. Smaltimento (fase conclusiva della ciclicità comportamentale e prodromica ad una ripresa, non appena si rende nuovamente necessaria una scarica di dopamina)

Roland Flicket, L'antica arte di mettersi le dita nel naso, BompianiLa fase di Ricerca e scavo richiede una concentrata attenzione, per tutta la durata necessaria affinché le dita che frugano nelle cavità nasali possano trovare appigli degni di nota. E già questa attività di per sé sottrae energia ed attenzione alla guida.

La seconda fase implica il fatto che la “preda” appena conquistata venga esaminata in punta di dito. E ciò implica un’ulteriore e prolungata disattenzione, in quanto l’occhio deve adattarsi all’osservazione del reperto derivante dalla campagna di scavo da vicino, perdendo la focalizzazione necessaria sulle auto che precedono.

La terza fase - che è quella dell’eliminazione (o smaltimento) - richiede pure delle deviazioni energetiche, dal momento che la costrizione della guida non rende agevole conformarsi alle proprie abitudini e può attivare nel guidatore-scaccolatore una serie di contorcimenti e stratagemmi vari per poter portare a compimento la propria azione che pure possono avere un’intensa ricaduta di disattenzione sulla guida.

Gli appassionati scaccolatori per questi motivi dovrebbero astenersi dall’indulgere nella loro attività preferita in corso di guida: ma dire loro questo, esortandoli all'astensione, sarebbe come predicare al vento, dal momento che è risaputo che lo scaccolatore incallito (o inveterato) è sottoposto ad una sorta di coercizione, nel momento in cui avverte l’esigenza di procedere ad un nuovo lavoro di scavo.

E non c’è considerazione razionale che possa tenere: in lui prevarrà sempre la ricerca del piacere, aggravata dal fatto che in automobile il guidatore si sente in uno spazio assolutamente privato, all’interno del quale può dar luogo a tutti i comportamenti più sconvenienti, uno spazio dunque inteso come "dominio" personale, pari soltanto alla sacralità dello spazio della propria camera da letto o del gabinetto di casa.
E ciò malgrado sia circondato da pareti di vetro, del tutto trasparenti allo sguardo altrui.

E, quindi, quando siete alla guida, tenete sempre un occhio vigile per individuare da segni caratteristici e patognonomici gli eventuali scaccolatori alla guida: corteo semiologico peraltro assolutamente simile per poter identificare anche da lontano coloro che parlano al telefonino o che leggono/inviano sms con il loro telefonino.

In un certo senso si potrebbe affermare che gli scaccolatori e i telefonino-dipendenti alla guida siano fortemente simili, quanto a profilo psicologico, entrambi imprigionati in una ricerca coatta di appagamento onanistico.

Ed ecco qualche notizia in più sul volume di Roland Flicket citato sopra

(Dalla quarta di copertina) Scaccolatori di tutto il Mondo è il momento della riscossa! Mettersi le dita nel naso!? Molti lo fanno, nessuno lo ammette. Invece diciamolo: dietro questo vizietto si nasconde un intero mondo, senza confini geografici e senza barriere sociali... un esempio perfetto di globalità; e democrazia! Un libro dissacrante e carico di ironia in cui troverete: - una breve storia dello scaccolamento - le tecniche dalla A alla Z - i possibili problemi - i più; importanti case history - lo scaccolamento nell’arte, nella musica e nella poesia Vera autorità; in campo mondiale, il professor Roland Flicket ci guida attraverso la storia e la tecnica di questa nobile disciplina, distribuendo consigli preziosi a neofiti ed esperti. Con i disegni di Jon Higham, illustratore di libri per ragazzi, che ha saputo interpretare il soggetto con gusto e ironia.

 

Battuta di scavo ed eliminazione delle scorie

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Riflessioni Società Letture
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

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