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14 maggio 2015 4 14 /05 /maggio /2015 05:45
Miracolo a Palermo: l'Ave Maria su "pizzini" volanti...
Miracolo a Palermo: l'Ave Maria su "pizzini" volanti...
Miracolo a Palermo: l'Ave Maria su "pizzini" volanti...

(Maurizio Crispi) Maggio è il mese mariano per eccellenza e l'8 maggio cade la festa religiosa dedicata appunto alla Madonna.

Per connessione, la domenica immediatamente successiva, si celebra in Italia e in altri paesi del mondo la Festa della Mamma, considerando che - anche secondo un'ottica laica - la Madonna rappresenta il prototipo di tutte le mamme.

Nel mese di maggio, ogni giorno si recita la "Supplica" alla Madonna e l'Ave Maria, una delle più diffuse e universali preghiere mariane nel mondo cattolico, è la preghiera per eccellenza rivolta alla Madonna, ma non solo durante il mese mariano.

L'altro giorno, camminando per una via di Palermo, traversa di Via Notarbartolo in direzione di via Giusti, ma anche nel suo tratto precedente l'incrocio con la detta via Notarbartolo, ho visto l'asfalto e i marciapiedi letteralmente invasi da pizzini bianchi, gialli, verdi, delle dimensioni di un francobollo o giù di lì che con i loro colori aggiungevano un tocco di allegria alla monezza che solitamente ingombra le canalette sotto i marciapiedi.

Sembravano coriandoli, ma erano rettangolari.

E, su di un lato, recavano delle scritte.

Incuriosito, mi sono chinato a guardare e ne ho anche raccolto qualcuno.

E sono rimasto molto sorpreso: le scritte erano le parole di un'Ave Maria "in pizzini" che, ovviamente, grazie alla moltitudine dei piccoli rettangoli di carta, si moltiplicava e riecheggiava all'infinito, in una serie di strutture ricombinanti, dal momento che ogni singolo pizzino conteneva solo una frase della preghiera.

Idea per altro geniale, perchè è pienamente in linea con le tendenze mediatiche attuali dello spezzettamento e della frammentazione delle immagini e delle informazioni in piccoli bit che possono essere successivamente "ricombinati" nella forma originale oppure in nuove - inedite - strutture, in ogni caso per una fruizione fulminea, usa e getta.

Ma anche espressione di una lunga tradizione palermitana, dove personaggi altolocati comunicano per mezzo di "pizzini".

Una forma di comunicazione pop e trash al tempo stesso.

Mi sono chiesto come fossero stati diffusi.

Erano stati fatti piovere dal cielo?

Oppure erano stati lanciati da un'auto in corsa?

O, ancora, volendo credere all'ipotesi miracolostica, erano semplicemente piovuti dal cielo, come un tempo i flyer di propaganda venivano lanciati dall'alto dei cieli sulle città nemiche in guerra (pensiamo, ad esempio, all'impresa di Gabriele D'Annunzio dai Cieli austriaci).

Ma lasciamo insoluto il quesito se questa santa pioggia sia dipesa da un evento miracoloso o dalla genialità di un parroco, deciso ad utilizzare i metodi dei nuovi media per istigare i fedeli sempre più distratti alla preghiera mariana.

Adesso, quelle vie di Palermo sono "santificate", ma più sporche di quanto non fossero prima della pioggia di pezzi di preghiera.

Chi provvederà adesso a rimuovere la moltitudine dei pizzini di preghiera?

Non si sa.

A meno che non provveda la Madonna in persona, con uno dei suoi miracoli.

E potremo dire allora: Miracolo a Palermo!

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Published by Frammenti e Pensieri Sparsi (Maurizio Crispi) - in Riflessioni Avvistamenti e panchine
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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