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17 marzo 2015 2 17 /03 /marzo /2015 19:27
L'uomo che cammina nel parco, ovvero the Walking Man

Nel cuore selvatico di Holland Park nel West End londinese si aggira una strana figura di marciatore o labourer che cammina composto, ma determinato, lungo un marciapiede di cemento: cosa ci fa lì?

L'impressione che possa essere un labourer o un soldato marciatore è data dagli abiti di tela grezza che indossa e dai grossi scarponi rinforzati per affrontare tutte le asperità.
Ci eravamo persi e mi sono avvicinato per chiedere informazioni...
Ma noooo! E' una statua!

E non sembrava proprio...
Percuotendola con le nocche, é risuonato un rintocco metallico, come di campana.
E' dunque una statua bronzea, ma dipinta in colori naturali, con quegli abiti perfettamente definiti, perfino nella loro essere un po' worn out, per via d'un lungo uso: sembra in tutto e per tutto una persona dotata di una sua sensibilità, molto realistica, ma nello stesso tempo - a guardare bene - trasfigurata.
Il suo volto é rinchiuso in una profonda tristezza: lo sguardo è perso in una lontananza inavvicinabile e, ciò nonostante, sembra che proceda con decisione, per quanto appesantito dal dolore e dal senso del dovere, forse, verso un'indicibile destino, fatidico
Si sta muovendo verso l'ineluttabile morte?
Verso il suicidio?
Verso un abisso che lo inghiottirà nel più assoluto silenzio?
Non so.
Ma le sue labbra sono strette in una cupa determinazione.
Che sia un eroe del nostro tempo? Un eroe oscuro, votato alla morte senza ideali? O chiamato ad uccidere, egualmente senza ideali? Ma uccidere senza ideali non è forse l'equivalente che uccidere la prorpia umanità?
Non potendo ricevere alcuna informazione utile, se non quelle relative alla sua natura, mi sono affiancato al labourer o soldato, all'uomo che cammina e mi sono unito per un attimo alla sua marcia verso il sole dell'avvenire o verso il tramonto, quando non sarà più trafitto dall'ultimo raggio di sole del sole che muore..
Accanto a lui - marciatore depresso  (o forse eroico?) - non si pò non risuonare empaticamente...

In effetti, quando sono venuti a recuperarmi, era passato un po' di tempo, mi hanno trovato bloccato nella stessa posizione e mi hanno percosso con le nocche. Ho risuonato come una campana ...

Mi ero osì totalmente immedesimato con lui che, senza accorgermene, mi ero trasformato nella stessa bronzea materia...

Indubbiamente, in quest'incontro, si é realizzato un grande opus alchemico, grazie a Dhruva Mistry, l'artista che ha realizzato questa scultura...

The curious 'Walking Man', sculpture in Holland Park by Dhruva Mistry.The curious 'Walking Man', sculpture in Holland Park by Dhruva Mistry.
The curious 'Walking Man', sculpture in Holland Park by Dhruva Mistry.

The curious 'Walking Man', sculpture in Holland Park by Dhruva Mistry.

I luoghi pubblici vivono, a Londra, e si evolvono: non rimangono cristallizzati nel tempo. Il nuovo si unisce all'antico. Nuove opere d'arte che abbelliscono ed impreziosiscono si aggiungono a quelle precedenti, in una stratificazione di sensibilità e di espressività artistiche diverse che attraversano il tempo.

Nei luoghi pubblici c'è la memoria storica attraverso le targhe commemorative che illustrano particolari momenti e personaggi che hanno lasciato il loro segno c'è la volontà di educare la sensibilità, di dilettare, ma anche -al tempo stesso - di far crescere la cultura delle persone.
Quando si ritorna da una passeggiata in un parco si ha voglia di approfondire, di fare ricerche, di saperne di più.

In Italia, i luoghi pubblici, invece, sono un disastro: vivono nella gloria di un passato lontano, sempre piùlontano, ma i loro amministratori non sono capaci di aggiungere nulla di nuovo, che sia veramente significante ed espressione della contemporaneità.
In Italia, sotto questo profilo, non si fa più cultura e non ci si occupa di dilettare le persone con delle belle opere che sfidino il tempo e che accrescano le stratificazioni storiche che dovrebbero far parte della nostra legacy alle future generazioni.
E' anche assente un uso fluido dei luoghi pubblici, con spazi dedicati all'esposizione estemporanea di opere d'arte: un'iniziativa permanete come quella del cosiddetto "Fourth Plint" in Trafalgar Square, in Italia sono del tutto impensabili.

 

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Published by Frammenti e Pensieri sparsi (Maurizio Crispi) - in Avvistamenti e panchine Luoghi
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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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