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23 dicembre 2012 7 23 /12 /dicembre /2012 07:02
Una veduta della spiaggia di Cap d'Agde

Quella che segue è una testimonianza scaturita da una domanda posta da una terza persona, interessata a vivere un'avventura a Cap d'Agde, ma nello stesso tempo ancora timorosa e sostanzialmente ancora nella fase puramente "contemplativa dell'avventura scambista e del nudismo trasgressivo e libertino.
La domanda-affermazione era stata la seguente: "Fanno davvero le megaorge in spiaggia? Le mie preoccupazioni sarebbero le malattie infettive e le violenze sessuali se non vuoi stare in una situazione, ma vuoi solo guardare".

Al che il soggetto interpellato, alla luce della sua esperienza pluriennale di frequentazione di Cap d'Agde ha replicato: "La zona naturista libertina di Cap d'Agde è un luogo meraviglioso perchè da single trovi tutto quello che ti piace: una quantità enorme di situazioni in cui inserirsi, senza dover pagare - sempre come single - salate quote di accesso, come capta di prammatica in Italia, nei pochi club per scambisti esistenti. Sì, situazioni multiple sulla spiaggia sono frequenti, pompini, cunnilingus e gente che scopa in tre, quattro etc.
Veri e propri happening. E tutto avviene, ovviamente, con la facilità catalizzatrice della nudità collettiva. Devo dirti che vige un rigoroso codice comportamentale, nel senso che se tu tenti di unirti, lo fai esplicitamente (con i dovuti modi) e, se il tuo approccio non è gradito, ti viene fatto capire cortesemente e altrettanto cortesemente tu ti ritiri in buon ordine, rimanendo eventualmente come spettatore. L'intraprendenza è d'obbligo, ma sempre avendo come riferimento alcune essenziali norme del galateo 'libertino'.
Poi ci sono i locali esclusivamente per coppie oppure quelli aperti anche ai single (homme seul, in francese): stessa cosa fondamentalmente.
Per non parlare dei locali diurni: in genere, con la configurazione di una grande piscina con solarium annesso e hammam dove avvvengono gli scambi in una cornice assolutamente confortevole e di grandissima pulizia.
Io ho frequentato molto in una mia visita precedente il Kamasutra, passandoci intere giornate (ingresso per il single, 70 euro con tre consumazioni al bar) e me la sono proprio spassata. Il rischio malattie infettive è molto basso, pressocchè assente: il rapporto sessuale completo (penetrativo), avviene solo ed esclusivamente con il preservativo: sono esentati ovviamente coloro che fanno coppia fissa.
Infine, non c'è alcun rischio di violenza: se tu trasportassi in blocco quello che accade a Cap d'Agde in Italia, invece tale rischio ci sarebbe sicuramente: negli stessi privé in Italia ci sono i buttafuori che vigilano sull'eventuale degenerazione di alcune situazioni, figuriamoci cosa in Italia potrebbe accadere in un contesto libero. In Francia, sono abituati da decenni di libertinaggio e tutti - anche gli avventizi - hanno bene introiettato le regole e ci si adeguano (inclusa l'assenza di qualsiasi volgarità di comportamento e di parola).
Certo, negli ultimi tempi, la situazione è leggermente cambiata e, con il crescere dei frequentatori, è aumentato ovviamente anche il numero di coloro che non rispettano le regole e che dimenticano quella fondamentale che è la cortesia (accompagnata dal fair play).

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Come sono arrivato qui

DSC04695.jpegQuesta pagina è la nuova casa di due blog che alimentavo separatamente. E che erano rispettivamente: Frammenti. Appunti e pensieri sparsi da un diario di bordo e Pensieri sparsi. Riflessioni su temi vari, racconti e piccoli testi senza pretese.

Era diventato davvero troppo dispendioso in termini di tempi richiesti alimentarli entrambi, anche perchè nati per caso, mentre armeggiavo - ancora alle prime armi - per creare un blog, me li ero ritrovati ambedue, benchè la mia idea originaria fosse stata quella di averne uno solo. Infatti, non a caso, le loro intestazioni erano abbastanza simili: creatone uno - non ricordo quale dei due per primo - lo ho "perso" (per quanto strano ciò possa sembrare) e mi diedi alacremente da fare per ricrearne uno nuovo. Qualche tempo - nel frattempo ero divenuto più bravino - il blog perso me lo ritrovai).

Ohibò! - dissi a me stesso - E ora cosa ne faccio?

La risposta più logica sarebbe stata: Disattiviamolo!. E invece...

Mi dissi: li tengo tutti e due. E così feci. E' stato bello finchè è durato...

Ma giocare su due tavoli - e sempre con la stessa effcienza - è molto complicato, ancora di più quando i tavoli diventano tre e poi quattro e via discorrendo....

Con overblog ho trovato una "casa" che mi sembra sicuramente più soddisfacente e così, dopo molte esitazioni, mi sono deciso a fare il grande passo del trasloco, non senza un certo dispiacere, perchè il cambiamento induce sempre un po' di malinconia e qualche nostalgia.

E quindi ora eccomi qua.

E quello che ho fatto - ciò mi consola molto - rimane là e chiunque se ha la curiosità può andare a dargli un'occhiata.

 

Seguendo il link potete leggere il mio curriculum.

 

 


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